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Il gruppo ministranti “San Domenico Savio” della nostra parrocchia è composto da una ventina tra ragazzi e ragazze.

Ma riflettiamo sulla figura del ministrante… chi è?  Il termine “ministrante“, deriva dal latino “ministrans”, cioè colui che serve. Il ministrante è infatti quel ragazzo o ragazza che serve all’altare durante le celebrazioni liturgiche.

Quali sono i compiti del buon ministrante?  I compiti del chierichetto sono molteplici:

– Deve servire l’altare (portare le ampolline, i candelabri, il turibolo e la navicella, la croce, i piattini e suonare la campana);
– Dev’essere sempre attento e vigile;
– Dev’essere disponibile per ogni evenienza;
– Dev’essere sempre attivo;
– Deve prestare attenzione a ciò che fa durate la Messa;
– Deve controllare il suo comportamento (e quindi senza interrompere la celebrazione con chiacchiere);
– Dev’essere puntuale e preciso.

 

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Il Patrono dei ministranti: San Domenico Savio. Nasce a Chieri nel 1842. Nel 1849 riceve la prima comunione e fa della penitenza e della devozione verso l’Immacolata Concezione la sua vita.  Nel 1853 la sua famiglia, si sposta a Mondonio, dove Domenico, grazie all’aiuto di don Caglieno, incontra don Bosco nel 1854. Dopo un breve dialogo, mostrata l’intenzione di diventare sacerdote se avesse avuto la possibilità di studiare, don Bosco decide di fare Domenico un dei suoi  allievi nell’oratorio di Valdocco, a Torino. Morì di tubercolosi nel 1857. È stato proclamato beato il 5 marzo 1950 da Pio XII, che lo ha poi canonizzato il 12 giugno 1954. Il giorno della sua ricorrenza è il 9 marzo.